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28/04/2026 06:21 - Comunità Integrata S'Adde

S’Adde, la prima comunità integrata di Dorgali che accoglie gli anziani del territorio

Maria Caterina Sale ha avviato un progetto dall’alto valore aggiunto per supportare le famiglie nella gestione dei propri cari

L’accoglienza degli anziani rappresenta una delle sfide più delicate del nostro tempo.

In Italia, oltre un quinto della popolazione ha più di 65 anni e la richiesta di strutture in grado di garantire cure e dignità alla terza età è in costante crescita. Le tradizionali residenze per anziani e le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) non sempre riescono a soddisfare i bisogni di famiglie e comunità, creando un vuoto che negli ultimi anni si cerca di colmare con soluzioni intermedie e innovative. Una risposta concreta arriva da Dorgali, dove lo scorso 28 luglio è stata inaugurata la Comunità Integrata S’Adde. “Questo tipo di strutture trova sempre più riscontro vista l’elevata richiesta da parte di famiglie in difficoltà con i propri cari, diventando servizio di fondamentale importanza per la comunità e il territorio”, spiega Maria Caterina Sale, responsabile della struttura. La comunità integrata rappresenta infatti una via di mezzo tra la classica casa di riposo e l’RSA: accoglie anziani autosufficienti e non autosufficienti, garantendo infermieri, educatori, OSS e fisioterapisti. “La comunità integrata consente di offrire assistenza qualificata senza il peso burocratico ed economico di un ricovero in RSA, che resta riservato ai casi più gravi”, sottolinea la responsabile di S’Adde.

La struttura di Dorgali può accogliere fino a 40 ospiti, con particolare attenzione riservata alla riabilitazione.

Sono stati ideati percorsi dedicati a pazienti reduci da fratture o traumi che richiedono letti e attrezzature adeguate. Tra gli elementi distintivi, l’alimentazione: il menù è elaborato da un nutrizionista, approvato dal SIAN, l’ente regolatore dell’ASL, e studiato appositamente per gli ospiti, con piatti bilanciati e gustosi. L’attenzione alle preparazioni culinarie non è un caso: Maria Caterina Sale ha gestito per decenni un albergo, riproponendo nella nuova comunità integrata lo stesso modus operandi, sia in cucina che nell’accoglienza. “La nostra esperienza nel mondo della ristorazione ci ha aiutato a mantenere alta la qualità dei piatti proposti” aggiunge Sale. “Non c’è un menù fisso, proponiamo alternative e curiamo i sapori, perché anche a tavola l’anziano merita di sentirsi gratificato”. La comunità dispone inoltre di spazi aperti, cortili e una terrazza panoramica, in un contesto naturale che favorisce il benessere. Durante l’estate, S’Adde ha avviato con successo il servizio di soggiorno sollievo, una formula che consente alle famiglie di affidare i propri cari per brevi periodi, garantendo così un momento di riposo ai parenti e un’esperienza di vita comunitaria agli ospiti. Con l’apertura di S’Adde, Dorgali si arricchisce di un presidio sociale di grande valore, che coniuga professionalità e sensibilità. “Per noi — evidenzia Sale — significa dare alle famiglie un luogo sicuro, e agli anziani un ambiente dignitoso, sereno e accogliente. È un impegno che nasce dall’esperienza nell’ospitalità turistica e che oggi si traduce in un servizio sociale indispensabile per il nostro territorio”.

 

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